30/10/2004
inutile
scrivo questo post inutile nella speranza che sblocchi il blocco del mio blog. è tutta una cacofonia sta frase!!!29/10/2004
miss blog -- prova finale
GRANDINERA E I SETTE GIGANTI
C’era una volta, in un regno lontano lontano, una principessa dai capelli neri come la pece, la pelle bianca come l’avorio, le labbra rosse come il sangue. Il suo nome era Grandinera. Era una giovane che non provava amore per nessuna cosa, era perfida e dispettosa, passava il suo tempo a escogitare modi sempre più diabolici per torturare la sua famiglia. La sua matrigna era una donna molto dolce, che la amava come se fosse sua figlia, nonostante tutte le angherie che era costretta a subire. Aveva un fido magico consigliere: uno specchio parlante, grazie al quale la matrigna riusciva a seguire la sua adorata figliastra nel suo continuo combinare crudeltà. Un giorno Grandinera decise di scappare dal castello, non ne poteva più di tutta quella bontà e di quel clima positivo che c’era in casa. Lei voleva la malvagità. Partì per il bosco, superò montagne e vallate. A un certo punto, avvertendo un forte influsso malefico, si fermò davanti a una grotta grandissima. Entrò, e vide che la grotta in realtà era attrezzata come un appartamento. Un appartamento gigante, con sedie giganti, un tavolo gigante, piatti giganti. La grotta era deserta, ma Grandinera pensò che con quella splendida atmosfera nefasta qualcuno doveva pur esserci, e si fermò lì ad aspettare. In piena notte, dopo aver ampiamente gozzovigliato, arrivarono gli abitanti della grotta: sette sgradevolissimi giganti, che quando videro Grandinera dormire in un angolo, subito pensarono che fosse un giocattolo inaspettato da torturare. Ahimé, non la conoscevano ancora! Lei era più diabolica dei sette giganti messi insieme! Al suo risveglio, la malvagia principessa si mise subito a dare ordini ai sette giganti, pretendendo di essere servita e riverita. Ma i sette giganti erano degli sfaticati e non avevano nessuna voglia di lavorare, figuriamoci di servire Grandinera. I loro nomi erano: Ignorantolo, Lamentolo, Bonacciolo, Bestiolo, Elogiolo, Papolo e Svegliolo: ogni nome rispecchiava le caratteristiche di ciascuno (i giganti non sono molto fantasiosi!). Iniziò per Grandinera un periodo molto malvagio e molto felice: insieme ai sette giganti passava le giornate a fare scorribande nel bosco, e le nottate ad ubriacarsi con loro. Erano un bel gruppo di scansafatiche, e con il terrore avevano assoggettato il bosco ai loro voleri. Nel frattempo la matrigna di Grandinera si tormentava per la fuga dell’amata figliastra. Un giorno, vedendo che ormai era troppo tempo che era via, e temendo che non sarebbe più tornata, la matrigna chiese consiglio allo specchio magico. “Specchio specchio delle mie bionde chiome, dov’è finita la principessa di cui Grandinera è il nome?” Lo specchio rispose “ la principessa Grandinera nella terra dei giganti si trova, addormentarla tu dovrai con le magiche uova”. La matrigna partì con le uova magiche verso la terra dei giganti, trasformata in una vecchia odiosa mendicante, per assicurarsi la fiducia di Grandinera. Arrivata nei pressi della grotta dei giganti, la matrigna si ingobbì e imbruttì ancora di più, per sembrare più perfida. Entrò nella grotta e lì trovò Grandinera che stava torturando un povero pipistrello. Con grande fatica, perché lei era buona, fece la parte della cattiva e si unì alle torture. La principessa si complimentò con la vecchiaccia per la perfidia e la invitò a pranzo, che di lì a poco sarebbero arrivati gli animali della foresta per soddisfare le sue richieste. I giganti erano a fare baldoria nella miniera e non sarebbero tornati prima di sera. La matrigna pensò che il pranzo sarebbe stato il momento giusto per far mangiare a Grandinera le uova incantate e riportarla a casa. Con fare ripugnante aprì la sua sudicia sacca e ne cavò fuori due uova incantate, offrendole alla principessa per ringraziarla dell’ospitalità. Grandinera, ingorda com’era, mangiò le uova in un sol boccone. Accorgendosi però dell’incantesimo, con una zampata si attirò la vecchina a sé e la costrinse a dire la verità. La matrigna si rivelò, dichiarandole ancora una volta il suo affetto, chiedendole di tornare a casa. Fu l’ultima cosa che disse, prima che la perfida Grandinera, con le sue ultime forze, la strangolasse. Poi svenne. I giganti tornarono a tarda notte, ubriachi. Trovarono Grandinera riversa a terra con ancora il collo della matrigna tra le mani. La mattina dopo, ripresi dalla sbornia, i giganti capirono che la principessa, ormai pietrificata, era stata vittima di un incantesimo. Furiosi, perché avevano perso una degna comare di cattiveria, si riunirono e invocarono tutti gli spiriti maligni. Giorni e giorni di sedute demoniache, sacrifici animali, messe nere. Grandinera giaceva nel bosco e non c’era verso di risvegliarla. Passarono anni, e i giganti ormai si erano rassegnati all’idea che la loro amica sarebbe rimasta una statua per sempre. Un grigio giorno d’autunno un demone si era perso nel bosco a causa della nebbia. Era stanco ed affamato, aveva bisogno di sfogare i suoi istinti diabolici per riprendersi dalla fatica. Il demone era un essere a metà tra un uomo deforme e un animale selvatico. Un incontro poco raccomandabile, soprattutto in un bosco nebbioso! Gira gira per il bosco, ad un tratto il demone si imbatté nella statua che un tempo fu la principessa Grandinera. Affascinato dal ghigno diabolico della statua, e dalla incredibile bravura dello scultore, il demone si avventò sulla statua. La morse, la prese a calci, la spaccò in due tronconi, ci saltò sopra, sfogò tutta la sua rabbia e la sua cattiveria sconfinata. Stanco e sfinito per lo sfogo, si addormentò tra i resti della statua. Al mattino la statua non c’era più: al suo posto la splendida e ancora più malvagia Grandinera. Il demone, con il suo sfogo, aveva spezzato l’incantesimo. Tornarono insieme dai sette giganti. Da quel giorno la foresta visse in preda al terrore: dei giganti, di Grandinera, e del demone. E vissero per sempre malvagi e contenti.
Morale chi nasce tondo non muore quadrato: se vuoi cambiare una persona malvagia, occhio! Potresti rimetterci le penne.
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28/10/2004
finalista!!!
Ieri sera è finalmente uscita la classifica delle finaliste a missblog. Ebbene, aluccia si è classificata nientepopodimeno che ottava. Da non crederci! E io che pensavo di venire buttata fuori per manifesta inesperienza nelle prime due prove... e invece sono qui. L'impegno ce l'ho messo, la fantasia è stata pericolosamente sguinzagliata, le modeste conoscenze informatiche sfruttate fino all'osso. Adesso rimane da fare la prova finale. Una favola scritta al contrario. Bellissima quanto difficilissima prova. Credo che dedicherò tutta la mattinata a ripassare le favole, anche se in realtà, appartenendo al FLNG, un'idea già ce l'ho. Entro sera la pubblicazione.26/10/2004
miss blog -- settima prova

Pandaluccia è una fantastica utilitaria, ricca di comfort di cui nessun'altra automobile sul mercato è dotata.
Alcuni esempi: l'aria senza filtro, i poggiatesta rigidi, il volante appiccicoso, la cappelliera deformata, i pedali scivolosi. Pandaluccia è inoltre corredata da una simpatica collezione di bozzi da centro commerciale, che la rendono unica.
Il suo favoloso colore a metà tra il grigio, il giallo e il verdino non ha uguali. Nel periodo autunnale Pandaluccia si ricopre di foglie variamente colorate, che grazie all'ausilio della resina dell'albero sotto cui è abitualmente parcheggiata, la ricoprono di una folta pelliccetta che mantiene caldo l'abitacolo nei rigidi inverni lombardi.
Novità Pandaluccia: se le macchie di ruggine sul tettuccio fanno il loro sporco lavoro, la prossima estate Pandaluccia diventa cabrio!!!
Se la mia pubblicità ti è piaciuta, e vuoi che aluccia arrivi a fare anche l'ottava prova, puoi votarmi qui:
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22/10/2004
sono nel tunnel
sono entrata nel tunnel del verde.
circondata da vetrine
rosa confetto
rosa cipria
rosa fluo
blu jeans
blu petrolio
blu turchese
ho deciso: il mio colore per questo inverno è il verde.
verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde verde
22/10/2004
miss blog -- sesta prova
Citofono: - BLIIIING!
Signor C. : - Chi è?
aluccia: - Signor C, sono aluccia della ditta V.C.I. (Vendo Cose Inutili), si ricorda? Abbiamo fissato un appuntamento per la dimostrazione del nostro prodotto di punta: il fantastico aspirapolvere "Aspira e Ispira".
Signor C. : - Ah sì, salga pure, sono al sesto piano. Bzzzzz (si apre il portone)
aluccia: - PLIC (dito sul pulsante della chiamata dell'ascensore)
Ascensore: - ..........
aluccia: - PLIC
Ascensore: - ..........
aluccia: - PLIC
Ascensore: - ..........
aluccia: - ho capito, scale... ... puff, pant ......... puff ........ ....devo smettere di fumare.... ....puff, sbuff... ODDIO E' ANCORA IL TERZO PIANOOOOO... puff pant sbuff.... ... eccoci ...
Signor C: - ah eccola, pensavo che avesse cambiato idea.
aluccia: - (con le poche forze che le restano) buongiorno! eccomi qui da Lei ad illustrarle le meraviglie tecnologiche del Terzo Millennio!
Signor C: - la vedo un pò pallida, vuole un bicchiere d'acqua per caso?
aluccia: - sì, grazie...una bombola di ossigeno ce l'ha?
Signor C: - non credo. le porto l'acqua. (va via sollevando gli occhi al cielo)
aluccia: - puff puff... (e pensa: questo lo vedo sveglio e intelligente...sarà dura rifilargli 'sta sòla...)
Signor C: - eccole l'acqua. Mi dispiace averle fatto fare sei piani di scale, non so se mi interessa. comunque visto che è arrivata fin qui, mi illustri pure questa meraviglia, come la chiama lei.
aluccia: - (ostico... la vedo dura!) allora, signor C, l'aspirapolvere "aspira e ispira" ..... ..... ..... ......
... dopo un'ora di descrizioni e meraviglie...
Signor C: - no, non mi interessa.
aluccia: - ma come, signor C, come può non interessarle un prodotto così incredibilmente innovativo? Con tutte le funzioni che ha. Un vero collaboratore domestico, al prezzo di un mese di contributi di una colf in carne ed ossa. Risparmio garantito!e la qualità della sua vita migliorerà notevolmente.
Signor C : - Non ho i soldi e devo pagare l'assicurazione della macchina.
aluccia: - Ma, mi dica, ha presente quanto consuma un aspirapolvere normale? con questo splendido modello lei risparmierà tantissimi euro di energia elettrica. questo è proprio l'acquisto giusto per chi ha poco da spendere. Il risparmio energetico è il primo passo verso un mondo migliore, e soprattutto verso l'abbassamento dei prezzi.
Signor C : - Ho appena comprato casa e ho già il mutuo
aluccia: - Le ho già detto che la nostra ditta propone un finanziamento vantaggiosissimo? innanzi tutto inizia a pagare tra 12 mesi, dopodiché ci sono diverse formule a tasso zero a seconda della sua disponibilità. Inoltre, essendo Lei titolare di un mutuo, c'è la possibilità di aggiungere la rata dell'"aspira e ispira" al pagamento del suo mutuo. così si dimenticherà della spesa aggiuntiva!
Signor C : - Mia moglie mi uccide se compro ancora qualcosa
aluccia: - Sua moglie sarà orgogliosissima della sua scelta! con la funzione asciugabiancheria le toglierà il disagio di stendere i panni fuori, sottoponendoli all'inquinamento atmosferico. non so se ha mai visto i lenzuoli di legambiente, neri dallo sporco che c'è nell'aria. Sua moglie le sarà grata tutta la vita. e le sue camicie saranno sempre bianchissime.
Signor C : - è appena nata mia figlia e dobbiamo comprare la culla
aluccia: - mmm...mi lasci fare una telefonata... pronto? è ancora disponibile il dondola-culla ad energia solare? sì? bene, grazie. Signor C, è la sua giornata fortunata! si dà il caso che abbiamo ancora in magazzino un accessorio della "aspira e spira" che le sarà senz'altro utile. Si tratta di un meccanismo che dondolerà automaticamente la culla della sua bambina grazie al commutatore di energia solare della nostra favolosa "aspira e spira". Non potrà più farne a meno!!!
Signor C : - Questa cosa non sento di comprarla perché se io non sento di comprare qualcosa io non compro.
aluccia: - Uh come la capisco, sa... anche io non mi sentivo di fare questo lavoro, ma poi mi sono convinta acquistando i prodotti dell'azienda, e mi sono sentita illuminata dal ruolo di profetessa dello "aspira e ispira"... si lasci guidare, non se ne pentirà!
Signor C : - ne ho visto uno uguale a metà prezzo
aluccia: - no, guardi, sicuramente a metà prezzo non è possibile. forse ha visto il modello "aspira e basta", il nostro vecchio modello a rete elettrica. Dei tempi in cui il nostro direttore era una persona spietata e ci costringeva a vendere a tutti i costi... sigh (lacrimuccia d'ordinanza) ...poi durante un temporale gli è caduto un palo dell'elettricità sulla macchina e si è salvato per miracolo. Da allora ha dichiarato guerra all'energia elettrica e si è votato alla causa dell'energia solare, pulita ed economica. ed è diventato una persona migliore. (fazzoletto... pprrrrrrr)
Signor C : - La prozia giuseppina mi è apparsa in sogno e quando mi appare lei non compro nulla
aluccia: - forse la prozia giuseppina non è a conoscenza del fatto che SOLO PER OGGI c'è un contributo governativo che equivale al 30% del valore dello "aspira e ispira" per contribuire allo svecchiamento degli elettrodomestici degli italiani, e all'innovazione dell'energia solare. credo che la prozia giuseppina un'occasione del genere non se la sarebbe fatta scappare, non trova?
Signor C : - ho letto sul giornale che nel 2012 finirà il mondo e non voglio fare investimenti a lungo termine
aluccia: - mi perdoni la franchezza, ma lei ha appena comprato una casa, ha appena messo al mondo una bambina, e si preoccupa degli investimenti a lungo termine? si lasci consigliare: SI GODA LA VITA! dopo la fine del mondo, chi le verrà a chiedere conto dei debiti? si lanci!!!
Signor C : - ho visto da marrazzo che non bisogna fidarsi di queste vendite
aluccia: - marrazzo chi? il piero? ma se è un mio cliente affezionato! lo conosco da anni, l'ultima volta che l'ho visto mi ha comprato un quadro di Anastasio e una meravigliosa villetta in afghanistan. una meraviglia! non si perda una puntata del suo programma, perché mi ha confidato che presto metteranno in onda un servizio sulle vendite valide, con la nostra azienda in primo piano.
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